Solo chi cade può risorgere. Forza ragazzi sempre con voi

Mai il Città di Asti aveva subito dieci reti in una partita, mai una sconfitta così pesante, ma c’è sempre una prima volta che giunge puntuale al culmine di una settimana, per non dire un mese, in cui la sfortuna ha bussato più di una volta alla porta del sodalizio astigiano. Infortuni, influenze, sfortune sul campo in un florilegio quanto mai continuo hanno dipinto uno scenario da incubo in cui siamo precipitati dalla settimana scorsa, quando a venti secondi dalla fine è cambiata la storia non solo di quella partita ma anche di quelle successive. La partita contro l’imolese, squadra forte e rodata, è stata intensa e spettacolare e probabilmente se fosse andata in porto avremmo avuto ben altro spirito, tre punti avrebbero fatto comodo. Invece lo scorno per due punti persi a pochi centimetri dal traguardo ha segnato il proseguo.

Una partita di coppa contro Massa con un primo tempo sfortunato e con giocatori sotto tono per via di una influenza intestinale. Logico pagare dazio in quel di Merate. Lemma ha preparato una partita tosta e di grinta contro una squadra, quella del Città di Asti priva di Lucas, Major, Fazio, Casassa, Sanfilippo. Alla fine ha prevalso la stanchezza e la partita è terminata alla fine del primo tempo. Eppure siamo ancora li in corsa per un campionato nelle zone alte della classifica, basta solo risollevare lo spirito e fare quadrato, ne abbiamo passate ben altre verrebbe da dire. Per cui in alto i cuori e pronti a prenderci le nostre rivincite sul campo. Noi ci crediamo ma abbiamo bisogno del calore dei nostri tifosi